Cineprese, carrelli, scenografie e riflettori: tra l’estate del 2008 ed i primi mesi del 2009, alcuni meravigliosi paesaggi africani sono stati momentaneamente “assaliti” da due set molto particolari. Non parliamo di cinema, ormai di casa nel continente nero grazie, appunto, ai suoi sfondi naturali, bensì di set televisivi, per lo più americani, che raramente fanno armi e bagagli per traslocare in altri continenti.
Se nel 2008 era toccato al Sudafrica ospitare le riprese del film-tv “24: redemption”, lungometraggio delle celebre serie action di Fox narrata in tempo reale e con protagonista Kiefer Sutherland, nel 2009 i truck americani si sono spostati in Namibia, scelto dai produttori del remake della serie “Il prigioniero”.
Ma andiamo con ordine: nel 1967 Cbs e Bbc collaborarono per la realizzazione di una serie televisiva in 13 puntate fortemente innovativa, al punto da essere considerata attuale ancora ai giorni nostri, e chiesero all’attore e scenggiatore Patrick McGoohan il suo aiuto.
Quello che McGohan (scomparso lo scorso inverno) diede alle due reti fu la storia di un uomo che, appena licenziatosi dai servizi segreti, viene rapito da degli sconosciuti e portato in un misterioso Villaggio, in cui nessuno ha un nome, ma tutti vengono chiamati con un numero (il suo sarà il 6), spiati giorno e notte in ogni loro moviemento e, soprattutto, sono senza via di fuga.
Un mix di azione, thriller e spionaggio che ai tempi fu accolto con calore da pubblico e critica ma che creò non pochi problemi ai due network, che decisero di non proseguire nella produzione del telefilm oltre i 13 episodi ordinati.
A 42 anni di distanza, però, l’eco de “Il Prigioniero” non ha smesso di farsi sentire, tra forum online, repliche in tv e cofanetti speciale che vanno a ruba. Un bocconcino che ha fatto venire l’acquolina in bocca anche al cinema, con la possibilità di girare una pellicola per il grande schermo ancora in forse, mentre è certo il suo remake per la televisione.
Amc, rete via cavo a cui si deve un altro gioiello seriale come il pluripremiato “Mad men”, ha infatti deciso di produrre 6 episodi di “The Prisoner”, in onda prossimamente. Molte le riprese effettuate in studi americani, certo, ma altrettanto importanti sono le riprese effettuate nel mitico Villaggio. Per ricostruirlo, è stata scelta appunto la Namibia, suggestiva location mai prima d’ora utilizzata come set televisivo.
18 le settimane di riprese (qui potete trovare il diario di produzione, in inglese), per quella che si prospetta essere una serie evento dei prossimi mesi, almeno a vedere dalle scenografie che hanno popolato la città africana di Swakopmund, trasformata in un vero e proprio Villaggio del mistero, popolato da strane abitazioni, passaggi segreti e laboratori blindati. Il tutto, nella speranza che gli splendidi paesaggi sudafricani non siano stati rovinati e che siano tornati alla loro ipntotica naturalezza a fine produzione.
“The Prisoner 2009″, di cui qui sotto vi proponiamo un video backstage, avrà come protagonista Jim Caviezel (noto per il ruolo di Gesù in “The Passion”) e Ian McKellen, visto ne “Il signore degli anelli” e “X-Men”.
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Il guaio è che per sua natura l’ambientazione del Prigioniero è molto particolare e richiede angoli di scenografia abbastanza specifici… non vedo il vantaggio nell’andare in Africa quando si poteva scegliere qualsiasi scorcio di spiaggia di qualche isoletta nel Pacifico, o addirittura una scenografia completamente in interni, che forse avrebbe cambiato l’intento della serie originale, ma magari si adattava meglio ai tempi claustrofobici che viviamo…